domenica, 10 dicembre 2006
author: Tittyna @ 10/12/2006 09:20
category: blog
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giovedì, 09 novembre 2006
author: Tittyna @ 09/11/2006 17:41
category: interviste, piùblog
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logo_intervisteLa casa editrice ARMANDO nasce nel 1948, da un’idea del Professor Armando Armando, e diventa ben presto il punto di riferimento per molti docenti scolastici e anche per molti genitori che trovano nei libri pubblicati dalla casa editrice un prezioso sostegno.

Abbiamo incontrato Andrea Jacometti, che è anche, non solo, il direttore commerciale di questa importante casa editrice romana, per parlare della Fiera della piccola e media editoria, del presente e del futuro della stessa, di internet e di blog. Se un giorno non troppo lontano avrà un blog anche lui, la “colpa” sarà stata nostra.

Clicca sul Banner per l'intervista

mercoledì, 08 novembre 2006
author: Tittyna @ 08/11/2006 12:38
category: tittynanet
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Nuovo post su:

Header

e aggiornate i link, pelandroni, che solo 6 su 60 l'hanno fatto, e non è carino.

venerdì, 03 novembre 2006
author: Tittyna @ 03/11/2006 14:45
category: strane storie
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- Pronto buongiorno, è la “Boutique del frigorifero”?

- Si, buongiorno, mi dica?

- Ecco salve, io ho comprato un frigo da voi, la scorsa settimana e…

- Mi dia il codice alfanumerico di 25 caratteri che è stampato sulla targhetta posta sotto la base del mobile frigo.

- È un frigo alto 186 cm per 110, non so se è il caso.

- Mi serve il codice.

- Ok, aspetti.

 

Due ore dopo

 

- Ho il codice.

- Lei chi è?

- Come chi sono. Ho chiamato prima, ho comprato un frigo la scorsa settimana e…

- Ma non ha parlato con me, prima.

- C’è differenza?

- Che tipo di problema ha?

- Beh, ecco, io ho acquistato un frigo di marca ******** al prezzo di 1.892,00 euro, no-frost. Ora, c’è un iceberg che dalla parete di fondo del frigo si espande verso la porta impedendomi di chiuderlo. È ghiaccio, ne sono certa.

- È molto strano.

- È quello che ho pensato anch’io. Ho detto esattamente così, strano.

- Mi dia nome, cognome, codice fiscale, data di acquisto e numero progressivo dello scontrino fiscale.

- Ed il codice alfanumerico posto sotto la base del frigo? Sa, mi avevano chiesto quello, poco fa, e per reperirlo ho dovuto ribaltare il frigo e mio padre si è fratturato il femore.

- No, quello non serve, lo mettiamo noi per ricordarci chi ha tirato la fregatu… chi ha venduto l’articolo, ma ci regoliamo in base al colore del talloncino, il numero è semplicemente un vezzo.

- Aspetti che cerco lo scontrino.

 

Due ore dopo

 

- Ho lo scontrino.

- Di cosa?

- Del frigo, quello che mi avete venduto lo scorso mese e che dovrebbe essere no-frost invece sembrano le grotte di Frasassi, qui dentro.

- A quanto è regolato il termostato?

- A 2.

- Allora provi a fare così, lo metta a 3, e vedrà che il problema dovrebbe scomparire.

- La scorsa settimana stava su 1, e mi avete consigliato di metterlo a 2. Ora, questo termostato ha sette posizioni, ed io non posso aspettare altre 5 settimane, finché non li abbiamo provati tutti.

- Lei si è registrata sul sito della casa produttrice?

- No, perché, dovevo?

- Allora, mi ascolti, lei adesso va sul sito della ****, si registra, poi con username e password accede all’area privata. Lì, per ogni modello di frigo, troverà tutte le problematiche relative al suo frigo e le soluzioni.

 

Un’ora dopo

 

- Pronto “Boutique del frigo”?

- Si buongiorno mi dica.

- Mi sono registrata, ho la password, ma sul sito non c’è soluzione per me.

- Quale sito?

- Come quale sito, quello della casa produttrice del frigo, ma l’ha consigliato lei.

- Io? Ma scherza?

- Niente affatto. Il problema è che, essendo un frigo no-frost, non c’è nessuna soluzione ad un problema che non dovrebbe sussistere.

- Ah, queste case produttrici. Vendono a prezzi esorbitanti e poi lasciano a noi tutto il lavoro sporco. Fanno questi frigo di merda e poi tocca a noi subirci le lamentele dei clienti. Ma sa cosa le dico, che mi sono proprio rotto di combattere con tutte le telefonate di quelle come lei che solo perché hanno pagato si sentono in diritto di rompere le balle, ha capito? Lo spenga, lasci sciogliere il ghiaccio e lo riaccenda!

- Pronto? Pronto?

 

Un’ora dopo

 

- Pronto, la “Boutique del frigorifero”?

- Questa è la segreteria telefonica della “Boutique del frigorifero”. I nostri uffici sono aperti dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19, tranne oggi che abbiamo chiuso un’ora prima. Sabato e domenica, ovvero purtroppo per lei domani e dopodomani, chiuso. Martedì è festa, lunedì facciamo ponte, mercoledì e giovedì chiuso per inventario. A questo punto penso le sia facile immaginare che neanche venerdì saremo disponibili a vagliare le sue richieste. In fondo, aprire il solo venerdì sarebbe alquanto stupido, specie per chi, come noi, approfitterà di questi giorni per usufruire delle ferie pregresse.

Se tra dieci giorni non avrà trovato alternative per la risoluzione del problema, i nostri uffici saranno a sua completa disposizione per qualunque chiarimento. Le ricordiamo che il nuovo numero per i reclami è 899******, al costo di 2.50 euro ogni 10 secondi di conversazione, compresi quelli trascorsi nell’attesa che un operatore sia a sua disposizione.

Arrivederci.

lunedì, 30 ottobre 2006
author: Tittyna @ 30/10/2006 17:46
category: blog, ringraziamenti, wordpress
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HeaderA questo punto ci siamo, e posso anche svelarvi tutto (manco fosse il quarto segreto di Fatima). Questo blog si trasferisce armi e bagagli altrove. Ma non è un altrove qualunque, non è un semplice cambio di piattaforma, come accadde quasi due anni fa, quando decisi di far confluire due blog, quello su Clarence e quello su Excite, qui su Splinder.

Questa volta il passo è più lungo, e diverso anche nei significati. Ho acquistato un dominio, (vero Andrea?), e adesso ho il mio blog motorizzato Wordpress. Più nessun problema di piattaforma, di spazio disco, di manutenzione, di spam e accessi indesiderati. Possibilità tanto maggiori che nonostante i quattro giorni in cui io e Andrea Beggi siamo stati a lavorarci su, ancora scopro nuove funzionalità e possibilità.

Per alcuni di voi sono cose ovvie e già sperimentate ma per la maggior parte, tutti gli amici e le amiche ospitate su Splinder, forse è opportuno dire che si, sono davvero molto contenta di aver fatto questo passo. L’esborso annuo è veramente minimo, i vantaggi innumerevoli. Per dirne una: ad ogni commento inserito nel blog mi arriva una mail con tutti i dati del mittente ed il contenuto. Facilissimo quindi evitare problemi di spam o individuare chi, anche se a me non è mai capitato, entra nei blog con il solo intento di disturbare.

Il discorso morale è invece legato alla verginità del blogger, ovvero mi piaceva molto l’idea del gratuito, l’idea di costruirsi tutto partendo da una piattaforma gratuita, con servizi gratuiti, senza sottostare alle regole del “io pago” o del “sei pagato”.

Ma devo ammettere che sono dettagli. La realtà è che adesso il gioco si fa un pochino più serio, ma solo un poco. Il blog non è ancora definitivo, manca il titolo nell'header e la paginazione, ma sono piccole cose, che sistemeremo in breve tempo.

Due cose, prima di lasciare questo blog:

1- Mi farebbe piacere se tutti coloro che mi hanno, in questi anni, linkata, volessero prendersi il disturbo di reindirizzare i link a www.tittyna.net

2- Chiunque sia in grado di lavorare graficamente su un template wordpress è pregato di scrivermi a tittyna at gmail.com, senza preoccuparsi troppo. Ho solo bisogno di inserire il titolo del blog nell’header.

Un grazie infinito e meritatissimo ad Andrea Beggi, che ha lavorato tre notti al trasferimento del blog, tanto da parlarne in un post, qui.

Questo post è il penultimo. Il prossimo, oltre al link definitivo al nuovo blog, chiuderà quest’avventura con una specie di “Il meglio di…”. Se lo merita in pieno.

giovedì, 26 ottobre 2006
author: Tittyna @ 26/10/2006 20:36
category: blog, internet
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L’ho fatto. Non chiedetemi cosa, non ora almeno, che non saprei neanche spiegarvelo. Sappiate solo che l’ho fatto, e non credevo proprio che avrei mai osato tanto. Invece, forse in un momento di lucida follia, forse perché qualcuno di cui veramente ci si può fidare ad occhi chiusi mi ha regalato il suo aiuto, ho compiuto il grande passo.

Da quel momento, cioè da quando anche voi saprete, niente sarà più come prima. Sto vedendo cose che voi umani, e linguaggi sconosciuti appaiono sul monitor lasciandomi silente e attonita. Sigle misteriose delle quali ricerco un senso, rendendomi conto, nello stesso istante, che un senso ce l’hanno, ma non per me.

Lo so, è tutto molto oscuro, ma è proprio nell’oscurità che sto brancolando da ieri, mentre lui mi dice “tranquilla, non ti preoccupare e, soprattutto, non fare assolutamente niente”. Uno così, lo puoi solo amare.

lunedì, 23 ottobre 2006
author: Tittyna @ 23/10/2006 23:54
category: segnalazioni, articoli, ringraziamenti, giornali
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E’ uscito oggi Cosmopolitan di novembre. All’interno, nell’articolo a firma Barbara Sgarzi e che tratta di internet e nuove professioni, possibili e impossibili, una mezza colonna mi riguarda, con una breve intervista e qualche consiglio. Inutile negarlo, fa sempre piacere affacciarsi sulle pagine di una rivista tanto famosa e venduta. Voi, se volete, acquistatela e poi, dal parrucchiere, leggete la parte che mi riguarda vantandovi dell’amicizia che ci lega.

 

E’ in uscita il numero zero di “Bedroom Eyes”, una rivista di cultura dell’eros, alla quale ho offerto il mio contributo, accompagnata da artiste d’indubbio valore come Monica Maggi, Eliselle, Koshka, tanto per dire quelle che leggo e conosco. È possibile scaricare il pdf gratuito della rivista a questo indirizzo, mentre tra qualche giorno sarà acquistabile la versione cartacea sul sito lulù.com. Intanto però scaricatelo e dateci un’occhiata, che è interessante e gratis.

 

Infine un ringraziamento a Mister X di Comicomix, per la bella immagine che mi ha regalato, e che fa ora bella mostra di sé in alto a sinistra. Me ne ha regalata un’altra, ma quella finirà direttamente sul mio Flickr, altrimenti mi accusate di montarmi la testa. Queste tre belle cose, però, fanno di questo lunedì uno stranissimo, eccitante, inizio settimana.

venerdì, 20 ottobre 2006
author: Tittyna @ 20/10/2006 22:44
category: blog, strane storie
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Velocità fa rima con superficialità. Sei in rete, a millemila megabyte di velocità, adsl, bande larghe, connessione veloce, e poi hai un blog, e ci devi scrivere qualcosa, essere sulla notizia, che domani è già roba vecchia, passata, sostituita.

Velocità fa rima con superficialità, tanto che importa dov’è il torto e la ragione, stiamo parlando di bytes, mica di persone. Dovresti pensare, per farti un’opinione. Dovresti informarti, per farti un’opinione. Ma pensare costa fatica e informarti costa tempo. Magari sei un po’ a corto e non ne hai da spendere.

Potresti chiedere, chiamare, sentire un po’ di storie e poi, con calma, senza fretta, farti un’opinione. Ma non c’è tempo, la banda larga, la connessione veloce, il tempo stringe, e allora dammi un’opinione, la prima che ti capita, una semplice, che sembri buona. Tanto poi, domani, è tutto passato, andato, scaduto, c’è altra roba da valutare, con un’opinione presa in prestito. Pensare costa fatica, informarsi costa tempo. E non c’hai voglia.

Ha ragione il primo che parla, quello che strilla ai quattro venti, urlacchiando come una bimba viziata, che ce l’hanno tutti con lui. Quello che fa più casino, quello che scende nel suo baretto a farsi dar ragione dai compari.

E la gente che non ha coscienza, e soprattutto che non ha coerenza, che oggi abbraccia la vittima sacrificale e domani il carnefice, quella gente che va ai funerali con il fazzoletto in mano tacendo ipocrita il nome dell’assassino, mi fa sempre piacere scoprirla dall’altra parte della barricata. Mi fa sentire dalla parte giusta.

mercoledì, 18 ottobre 2006
author: Tittyna @ 18/10/2006 13:05
category: interviste, piùblog
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Loredana LipperiniÈ fresca di pubblicazione la seconda delle PiùBLOG-interviste. Stavolta abbiamo strappato al lavoro, all’affetto dei suoi cari ed ai super polemici commentatori del suo blog, niente meno che Loredana Lipperini, scrittrice, giornalista, blogger e tanto ma proprio tanto altro ancora. In una sorta di piccolo tentativo di erosione di pazienza altrui, ho aumentato di qualcosa le domande. La speranza è che gli intervistati non se ne accorgano e che, alla fine, si riesca a fargliene un bel po’.

L’intervistata dice parecchie cose interessanti, che non voglio anticipare qui, ma sulle quali mi piacerebbe discutere. Una? Questa:

 

(cit.) dopo svariati giorni passati a leggerli (i blog, ndr) mi sono resa conto che mi interessava molto di più questo tipo di lettura che la rassegna stampa quotidiana.

 

Non male vero, detto da lei.

Click sul banner per l'intervista integrale.

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lunedì, 16 ottobre 2006
author: Tittyna @ 16/10/2006 20:50
category: concorsi, piùblog
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EmozioniTra le varie iniziative correlate al convegno “PiùBLOG” ce n’è una che mi sta particolarmente a cuore. Noi tutti, scrittori e lettori di blog, abbiamo in comune almeno una particolare passione. La lettura. Il concorso “Emozioni tra le righe” è un modo diverso, particolare, per certi versi speciale, di rendere omaggio al libro che, più di tutti, ha in qualche modo segnato un momento particolare della nostra vita. Può essere il libro che consideriamo il capolavoro assoluto, o quello che ci è stato regalato da una persona per noi importante. Può essere il primo che abbiamo letto, o l’ultimo, o quello che tenevamo tra le mani quella volta che, improvvisamente, si è materializzato davanti a noi un sogno.

Dieci righe, non di più, non di meno, per fissare sulla carta un’emozione, un ricordo, o poche semplici parole. Su carta, certo, perché i migliori 200 post saranno pubblicati in un libro che sarà distribuito durante i giorni del convegno (dal 7 al 10 dicembre, PalaCongressi, Roma).

Questo è il link del regolamento, dove potrete trovare tutte le informazioni in merito al concorso.

Questo è la scheda che dovrete compilare per partecipare al concorso.

Qui, invece, i post già affrancati e spediti, pronti per essere selezionati.

Tra qualche giorno spedisco il mio, e poi vado a controllare. Vi aspetto lì.

venerdì, 13 ottobre 2006
author: Tittyna @ 13/10/2006 21:05
category: pensieri, scritture, tittyna
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Riflettevo, ultimamente, su un fatto curioso che mi riguarda, ma che forse dovrebbe riguardare anche uno psicologo, a questo punto. E visto che probabilmente, tra le migliaia di blogger, qualcuno farà anche questo mestiere, lo metto qui sul mio blogghino, che viste le tariffe che girano, magari risparmio anche qualcosa.

Come alcuni di voi sapranno, su Babyface sto pubblicando una raccolta di tutti i racconti che ho scritto per la rete e mi sono accorta, rileggendoli, che tutti, ma proprio tutti, hanno come titolo un nome. Secondo voi c’è un motivo?

Diciamo la verità, domani è un giorno importante, io porto la “Storia di Norah”, e tutto questo serve a non pensarci troppo, che poi non dormo.

giovedì, 12 ottobre 2006
author: Tittyna @ 12/10/2006 19:59
category: blog, considerazioni
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Alle volte m’infilo in discussioni che, so benissimo, non mi porteranno da nessuna parte. Non è amor di polemica, Dio me ne scampi, piuttosto voglia di scambiare opinioni, di considerare l’altrui ottica, mettere alla prova le proprie convinzioni, spesso su argomenti di poca importanza, che per le Grandi Questioni c’è chi mi fa il favore di pensare per me, e non sarò mai abbastanza grata.

Invece mi scontro, spesso e volentieri, con acrobati dell’opinione, virtuosi dell’arrampicata sugli specchi, gente che lancia il sasso e poi ti indica col dito, per dire “sei stata tu”.

Vedo adulti comportarsi da bambini e quando glielo fai notare, esattamente come farebbe un bambino t’insultano, pensando che tu non sappia leggere tra le righe o, peggio ancora, fregandosene.

Esempio pratico:

XX: Tu devi stare zitta, ti proibisco di parlare.

YY: Io non credo sia giusto impedire a qualcuno di parlare. Stai sbagliando.

XX: Siamo in un paese libero, posso dire ciò che voglio.

 

Cosa vogliamo aggiungere, a questo dialogo?

martedì, 10 ottobre 2006
author: Tittyna @ 10/10/2006 17:49
category: interviste, piùblog
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Intervista a Selvaggia

Ed ecco la sorpresa alla quale mi riferivo nel precedente post, riguardo PiùBLOG. Ottenuto il via libera dalla Capa Assoluta e Sovrana Marina Bellini, eccomi nelle vesti di giovane reporter d'assalto alle prese con le celebrità del mondo dello spettacolo. Le "PiùBLOG-Interviste" vedranno sul banco degli inquisiti blogger, scrittori e scrittrici, cantanti, attori, sportivi, editori, insomma, tutto quel che la vostra "brava giornalista" riuscirà a catturare in rete.

Il fatto che per giovane s'intenda sotto i 25 anni e che le mie interviste le ho realizzate dal divano di casa, nulla toglie alla qualifica di giovane reporter d'assalto, questo sia ben chiaro. E questo bannerino conferma semplicemente il fatto che lo sono. Quindi, da adesso, tutti su PiùBLOG a leggere. Mi raccomando, caro lettore, accorri numeroso.

PS: lo ammetto prima che accada, se Selvaggia commenta qui, giuro, la nomino mia santa protettrice.

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giovedì, 05 ottobre 2006
author: Tittyna @ 05/10/2006 16:44
category: segnalazioni, blog, articoli, soda, piùblog
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Non faccio per vantarmi, ma qui c’è gente che lavora. E lavora sodo. E a proposito di sodo, dopo mesi di oscure fatiche sono riuscita a fare breccia in quel gelido pezzo di roccia che è il cuore di Rael, ed a farmi accettare una rubrica nel Collettivo Soda, una sorta di magazine letterario di cui si favoleggia abbia parlato addirittura il “Rolling Stone”.

Stufa di leggere le storielle misogino-depressive di Roberto Tossani per la rubrica “Passerotta non andare via”, ho inaugurato la serie de “Il passero solitario” con un pezzo da cui è facile capire chi, o cosa, sarà il protagonista assoluto dei miei deliri. Lui. Pedice. Perché insomma, e non si può mica sempre e solo parlare di Lei. Da oggi, quindi, sarò la vera anti-Tossani.

"Apice e Pedice" lo trovate a questo link, ma il consiglio, ovvio e banale, è di dare uno sguardo al tutto, poiché merita.

Proseguendo in una sorta di milanesità acuta (faccio tutto mi), aggiungo che sto preparando per PiùBLOG una sorpresa non da poco. Ancora pochi giorni di pazienza, e poi vi svelerò tutto. Sappiate solo che sono andata ben oltre quel che non osavo neanche sperare. Ma le vie del blog sono infinite, altro che.

In più qui, sul blog di Blimunda, trovate un bel post sulla manifestazione, a conferma che a volte non si è giornaliste per caso.

Bene, il post autocelebrativo può considerarsi concluso, ma non escludo il ritorno.

martedì, 03 ottobre 2006
author: Tittyna @ 03/10/2006 20:23
category: blog, inedita, blograduni, piùblog
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PiùBLOGDa IneditaBlog a PiùBLOG il passo, temporale, è stato breve. Non altrettanto breve, e tanto meno facile, lo è stato sul piano dell’impegno, dell’organizzazione, della crescita collettiva della community che è alla base di questa manifestazione. Il convegno, benché con un nome diverso, è la naturale prosecuzione di quanto nato sul web lo scorso anno, per opera di Marina Bellini innanzitutto, e poi di tutti i bloggers che hanno aderito con entusiasmo al lavoro preparatorio svolto sull’IneditaBlog dal settembre 2005 e sfociato nei 4 giorni della Fiera di Genova, lo scorso febbraio.

IneditaBlog allora, PiùBLOG oggi, è una blogonave della blogosfera sulla quale tutti possono salire per offrire la propria presenza, il contributo morale, materiale, di lavoro concreto così come di idee, opinioni, progetti. Blogonave perché, vivendo intensamente la blogosfera, è bene ogni tanto porre una certa distanza da essa per coglierne il momento, i valori, i pregi e gli errori insiti nel mezzo per utilizzarlo sempre meglio, in piena coscienza. Inoltre, base portante del progetto, è quello di avvicinare e mettere in comunicazione l’editoria cartacea con i bloggers, i potenziali nuovi autori per la carta stampata. Di esempi ce ne sono anche troppi, dal caso editoriale Pulsatilla a Luca Ricci, da Roberto Tossani a Lina Dettori, dalle case editrici Untitl.ed a Scrittomisto a Zandegù.

PiùBLOG, grazie all'ospitalità dell’Associazione Italiana Editori, sbarcherà a Roma, per inserirsi nel contesto dell’ormai nota e visitatissima fiera della piccola e media editoria, “Più Libri, più liberi” che si svolgerà dal 7 al 10 dicembre presso il Palazzo dei Congressi, all’Eur.

Sul sito ufficiale del convegno troverete tutte le informazioni sulla manifestazione. Sul blog, invece, troverete la community che nasce sul vecchio IneditaBlog e che provvederà, qualora digitaste il vecchio url, a reindirizzarvi al nuovo sito. Su PiùBLOG è stato trasferito tutto l’archivio di Inedita, pertanto chi già era tra i partecipanti non avrà alcun problema a ritrovarsi tra gli autori. Per tutti gli altri, per quelli che non hanno sentito parlare di Ineditablog, ma sono incuriositi da questo progetto, non c’è altro da fare che rivolgersi tramite messaggio privato su Splinder o posta elettronica a Marina Bellini o al suo staff:

Mitì Vigliero, Leo Sorge, Tittyna Cerquetti.

Vi aspetto, senza limitazioni di piattaforma, di tipologia, di qualità e orientamento politico, religioso, sessuale. Basta avere un blog e siete abilitati ad esserci. Ora, da parte mia, siete anche invitati.

lunedì, 02 ottobre 2006
author: Tittyna @ 02/10/2006 18:04
category: ringraziamenti, tittyna
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Quando si tratta di compleanni c’è sempre una lista di regali ricevuti. Spesso è una lista puramente mentale, uno scorrere di immagini di oggetti che, uno dietro l’altro, fanno allargare le labbra in un sorriso compiaciuto. Ed è giusto così, perché i regali sono importanti. Quel giorno, pochi o addirittura pochissimi anni prima, sei venuta alla luce e tutti, intorno a te, hanno fatto festa. Ad ogni compleanno il rito si ripete. Tu, in qualche maniera, rinasci e tutti quelli che ti vogliono bene, che ti amano, portano dei doni per rinnovare la festa, la gioia della tua venuta al mondo.

È piacevole fare la lista dei regali e poi, diciamolo sinceramente, a chi è che non piace riceverli, a chi non piace sentirsi circondata, oltre che dall’affetto, anche dalle cose che quell’affetto lo testimoniano concretamente.

Perciò la faccio anch’io, la lista dei regali che ho ricevuto, per questi miei 22 anni più qualcun altro che al momento, non so bene perché, mi sfugge di mente, come fosse una lista di nozze posticipata, anche se per questa, purtroppo, un negozio dove farla non c’è. Non riuscirò a metterci tutti i doni che mi avete fatto, vado a memoria, che non è la mia specialità. Vi accorgerete che alcuni regali sono uguali, ma state tranquilli, non me ne dispiaccio, anzi, ne sono felice.

 Un bacio

Gli anni, i giorni, le ore, i momenti e gli istanti più belli della mia vita (il mio M.)

La sua amicizia, il suo tempo, le parole, gli sguardi, le confidenze, le lacrime, l’affetto (Lisa F., Silvia C., Luca BL,)

La sua semplice esistenza (Manila B.)

La sua ormai triennale presenza (Flaminia)

Il suo sorriso, la sua voce, la possibilità di abbracciarla e di stare con lei (Alessandra G.)

Il suo tempo, le chiacchierate, le sue foto, il suo corpo (Dania)

La sua presenza, la sua intelligenza, i suoi pensieri (Imo, Grazia B., Anne H.)

La sua disponibilità, il suo tempo, i suoi consigli (Loredana L.)

La sua presenza, le sue parole, il suo tempo (Barbara S.)

Un bellissimo scambio di mail. (Selvaggia L.)

La sua semplice promessa di scrivermi (Babsi J.)

La sua capacità di farmi sentire importante (Luca R.)

La sua presenza costante (Giuseppe I.)

Il suo affetto e la sua bravura (Elisa, Angela)

Il suo amore imprevisto e imprevedibile (Susanna)

Le sue parole. Di qualunque tipo, morbide o dure, con filtro o senza. Irrinunciabili. (Eva C.)

Il suo dolce cinismo. Il suo duro romanticismo. E gli sms. (Rocco)

La sua voce, la sua dolcezza infinita, la sua bellezza. (Valentina M.)

La sua ironia, i suoi commenti, il suo libro. (Iacopo S.)

I suoi occhi su di me, le sue parole dentro me. (Alessandro H.)

Averla vista, abbracciata, ascoltata parlare con gli altri. (Giovanna H.)

Solo perché c’è sempre, per me. (Roberto T.)

I suoi rari e silenziosi passaggi (F, Andrea B., Carlo, Gaspare C.)

Il suo essere straordinaria, in ogni cosa che fa. (Barbara D.)

Avermi fatto, nei limiti del possibile, da madre. (M.V.L.)

La stima,l’affetto, la considerazione, l’esperienza, la fiducia, la presenza. (Marina B.)

Avermi fatto sentire una di voi (La redazione tutta di M.)

E poi tu, perché adesso sei qui, perché ci sei.

sabato, 30 settembre 2006
author: Tittyna @ 30/09/2006 23:24
category: amicizia, città, strane storie
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Sulle scale

È davvero strano come il destino, alle volte, si diverta alle nostre spalle. È cosa nota, almeno per chi mi conosce un po’, quanto io sia dalla parte delle donne. Spesso ho notato stupore negli interlocutori quando ho dichiarato, e non senza prove a sostegno, che i miei migliori rapporti di amicizia, di affetto, di lavoro, di collaborazione, sono sempre con altre donne. Amo le caratteristiche peculiari delle donne, e non provando invidia o competizione anzi, esattamente il contrario, ecco che i miei rapporti e la mia considerazione ne guadagnano a dismisura.

Il punto &egr